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Attività di supporto alla progettazione per il restauro del Parco del Castello Ducale di Agliè e sue pertinenze architettoniche. Rilievo integrato aerofotogrammetrico, topografico e laser scanner del Parco, fontana monumentale dei Collino, Reposoir e imbarcadero. Elaborazione di planimetria GIS del Parco, restituzione di elaborati dwg delle emergenze architettoniche con dettagli decorativi ed architettonici, individuazione delle forme materiche e di degrado

Il vasto complesso è costituito dal Castello, antica residenza sabauda, dai giardini e dal parco in stile paesaggistico che, con una estensione di circa 320.000mq, circonda il Castello su tre lati. La parte di giardino pensile, vicino al castello, conserva ancora oggi l´impianto tipico del giardino all´italiana. Il grande parco ad ovest realizzato tra il 1770 e il 1771, venne radicalmente trasformato da Xavier Kurten tra il 1830 e il 1840 secondo lo stile paesaggistico "all'inglese" allora in voga. All'interno del Parco si trova la monumentale Fontana settecentesca che simboleggia la Dora Baltea che si getta nel Po, opera di Ignazio e Filippo Collino: un grande specchio d'acqua, lungo circa 70 metri e largo circa 40 metri, ospita tre gruppi scultorei ed è incorniciato da una quinta scenica. Due "braccia" scandite da paraste e riquadri accompagnano lungo il viale di tigli all'ingresso del Parco.

All'interno del processo di progettazione degli interventi di restauro del Parco, la committenza necessitava di un rilievo in grado di evidenziare gli aspetti dimensionali del Parco stesso e delle sue emergenze architettoniche, ma soprattutto di registrare lo stato di conservazione dell'intero complesso, al momento ignoto e privo di documentazione adeguata, la quantità e qualità delle alberature in esso presenti. Uno dei principali obiettivi era inoltre l'individuazione delle alberature storiche, la catalogazione delle specie e l'indicazione del loro stato di salute.

Data l'estensione del Parco, le sue peculiarità storiche ed architettoniche nonché la varietà e specificità della vegetazione, hanno richiesto una progettazione propedeutica delle operazioni di rilievo finalizzate ad ottimizzare i tempi sul posto e l'archiviazione dei dati. Il team di lavoro (appositamente composto da architetti e agronomi) ha proceduto con rilievo integrato topografico - laser scanner e aerofotogrammetrico. A tale metodologia si è poi affiancato un rilievo fotogrammetrico terrestre del sottobosco (prediligendo per tale operazione la stagione invernale) che ha permesso di mappare ogni singolo albero e/o pianta in un sistema di riferimento geografico. La mappa, che costituisce un vero e proprio GIS - Geographic Information Syste, consente quindi, a posteriori, di ritrovare sul terreno i singoli soggetti arborei.

La prima campagna di acquisizione dati in sito, durata 7 giorni, ha completato il rilievo topografico (GPS e stazione totale), il rilievo laser scanner delle emergenze architettoniche, il rilievo aerofotogrammetrico da drone dell'intero parco. Completata l'elaborazione della mappa del parco ed il posizionamento georiferito delle singole piante, si è proceduto ad una seconda battuta di rilievo con la squadra di agronomi. Si sono quindi individuate e registrate, sulla base di una legenda appositamente predisposta, le specie arboree (nomenclatura italiana a latina), la dimensione e lo stato di salute di ogni pianta.

Il GIS così creato permette l'aggiornamento continuo nel tempo dei dati rilevati, facilitando la gestione, la manutenzione e la trasmissione dei dati conoscitivi del Parco agli enti gestionali senza perdita di dati.

Rilievo della Fontana dei Collino - vai al video ed alla scheda

2017

Committente: Polo Museale del Piemonte

Incarico svolto in RTP, con Arch. G. Ferraris

Rilievo architettonico, impiantistico, analisi del degrado e del dissesto